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  1. Visto che la stampa non dovrebbe portarti via tanto tempo e materiale, secondo me vale la pena fare ancora qualche prova. Un'informazione interessante è anche vedere nella preview dello slicer se effettivamente tutti i dettagli che vuoi stampare sono ovviamente presenti. Se poi ripeti lo slicing impostando l'ugello 0.2, ipotizzando di usare quello, puoi vedere le differenze e capire se in effetti lo slicer prende in considerazione tutto quello che c'è nel disegno (a volte se i dettagli sono troppo piccoli, lo slicer non può fare a meno di ignorarli) Ammetto che le rare volte che ho usato una purge tower, me la sono disegnata. In pratica ho fatto un parallelepipedo a base quadrata 20×20 con spessore delle pareti 0.8 mm per fare due perimetri. Però è un'indicazione di massima... Ovviamente anche quello che ti ha detto @marcottt è da tenere in considerazione...
  2. Un parametro da considerare è sicuramente la temperatura, più riesci ad abbassarla, meglio è. Poi ti serve un raffreddamento del pezzo il migliore possibile (non so ovviamente come sei organizzato, magari è già più che buono), in ultimo potresti pensare di disegnare una purge tower della stessa altezza della figura che devi stampare, così l'ugello è costretto ad allontanarsi ad ogni layer dalla spada e le lascia il tempo di raffreddarsi, perché quello che metti nella foto a mio modesto parere è principalmente un problema da "surriscaldamento" e rifusione del pla già depositato. Questo è generalmente causato dal calore irradiato dall'ugello quando passa troppo tempo sullo stesso punto.
  3. Beh, se ti vuoi riferire a qualche problema particolare direi ancora in questa sezione, se vuoi condividere delle stampe interessanti che hai fatto in generale e magari discuterne i risultati c'è la sezione album di stampa. Però magari @marcottt può essere più di aiuto in qualità di amministratore...
  4. Io e @invernomuto, ma sicuramente anche altri, abbiamo fatto qualche discussione sul forum riguardo all'argomento nozzle 0.2 mm. Puoi cercare tipo "Prima prova riuscita con una miniatura" e vedere qualche foto di stampe "piccole" fatte con ugelli 0.4 mm e 0.2 mm. Confermo quanto detto da @marcottt il tempo mediamente raddoppia e devi quasi sicuramente aggiustare il flusso e magari anche la ritrazione.
  5. per quello anch'io lo sto ancora regolando in modo "fine", però ho visto video dove fanno vedere che la precisione del sensore capacitivo non è eccelsa (d'altronde con il piano in vetro...), quindi il mio pensiero è stato quello di fare una mesh a caldo, salvarla e usarla per qualche giorno, poi fra una decina di giorni ripeto per aggiornare, perchè quello che mi interessa è avere la compensazione della concavità del piatto. Però non facendo il livellamento prima di ogni stampa, non mi stupisce che debba fare un po' di regolazione fine in partenza. Tanto comunque quando vado a staccare il pezzo dal piano, inevitabilmente un po' lo muovo e quindi secondo me ci sta che non sia uguale al centesimo alla stampa di prima.
  6. Ho attivato la UBL perchè sulla pagina di descrizione di Marlin diceva che era un sovrainsieme di tutti i sistemi precedenti, però non avendo testato nient'altro non ho un confronto diretto per darti una risposta completa.
  7. ho preferito evitare di farlo in questo modo semplicmente perché non volevo rischiare di sbagliare calcoli sulle resistenze necessarie (avendo 24V) e non volevo far danni particolari. In più ho lasciato l'endstop meccanico (mettendolo un paio di decimi più basso), perché ho pensato che il giorno che il sensore capacitivo non funziona, ho ancora il meccanico come sicurezza. Probabilmente è un di più, ma non volevo rischiare. Comunque hai risparmiato un bel 25 euro rispetto a me! Al momento mi sembra funzioni bene, ovviamente avendo il sensore un bel po' a sinistra sul carrello, la zona estrema a destra non viene valutata, ma per la stragrande maggioranza delle stampe che faccio io mi sembra possa andar bene e la mesh che ottengo è sicuramente più precisa di quella che riuscivo ad ottenere a mano.
  8. Ciao a tutti, volevo condividere con voi la procedura di installazione del sensore capacitivo sulla mia Ender 3 perchè in realtà non ho trovato moltissimo su internet e ho visto qui sul forum che anche @Joker78 ci ha litigato un po' prima di venirne a capo. Innanzitutto la lista della spesa: Sensore https://www.amazon.it/gp/product/B073SSM2YN/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title_o02_s00?ie=UTF8&psc=1 Fotoaccoppiatore https://www.amazon.it/gp/product/B07YHQBCZ7/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title_o00_s00?ie=UTF8&psc=1 step-down 24V a 12 V https://www.amazon.it/gp/product/B01KQWWQUI/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title_o02_s00?ie=UTF8&psc=1 Ho seguito lo schema sotto Mi sono disegnato un supporto per collegare al carrello dell'hot end il sensore. e ho fatto le seguenti modifiche al FW (il circutio così collegato funziona al contrario di come funziona originariamente ed è quindi necessario invertire anche il comportamento dell'endstop) nel file configuration.h #define Z_MIN_ENDSTOP_INVERTING true // Set to true to invert the logic of the endstop. #define Z_MIN_PROBE_ENDSTOP_INVERTING true // Set to true to invert the logic of the probe. inizialmente entrambi i valori sono false #define Z_MIN_PROBE_USES_Z_MIN_ENDSTOP_PIN #define NOZZLE_TO_PROBE_OFFSET { -45, -30, 0 } (dipende dalla geometria del mio supporto) #define Z_PROBE_SPEED_FAST HOMING_FEEDRATE_Z #define Z_PROBE_SPEED_SLOW (Z_PROBE_SPEED_FAST / 2) #define AUTO_BED_LEVELING_UBL #define RESTORE_LEVELING_AFTER_G28 Spero sia da aiuto per chi si troverà nella mia stessa situazione. Non credo sia la soluzione migliore, ma è quella che sono riuscito a trovare io. Penso sia fattibile farlo anche sulla Ender 3 con la scheda originale, ma è necessario alimentare con i 5V il fotoaccoppiatore (si possono prendere dal connettore ISP) e aver caricato il bootloader per poter modifcare il firmware ad hoc.
  9. allora temo che un po' dipenda dal design. Domanda banale: tutte le facce del dado hanno un'incisione simile o magari potresti appoggiare un'altra faccia meno "complicata"?
  10. come ti hanno detto, è chiaro che molto dipende da quanto è "profonda" l'incisione che vuoi ottenere, e per quello si può fare poco, dipende proprio dal design. Se vuoi toglierti lo sfizio di provare senza appoggiare la faccia sul piano, ma senza supporti, puoi attivare il raft in cura (nella sezione adesione al piatto di stampa). Ti crea una piccola piattaforma sulla quale viene stampato il dado.
  11. In realtà la standard e la pro hanno lo stesso profilo in y, ma montato in modo differente. La pro lo dovrebbe aver montato sfruttando il 40 di larghezza e la normale il 20 se non ho capito male e questo dovrebbe dare un po' più di stabilità al piatto, ma onestamente io ho quella normale e con qualche regolazione lavora comunque decentemente... https://images.app.goo.gl/MfKEGTXZm57E95D39
  12. Io avevo preso questo su amazon (ha meno coppia) e ti confermo che con l'estrusore a doppio ingranaggio non sono riuscito a farlo a funzionare. Probabilmente si deve usare un bmg per sfruttare l'aumento di coppia. https://www.amazon.it/dp/B0777JN7JV/ref=cm_sw_r_other_apa_i_482ZEbC0QDN5Z
  13. Ti dà un'idea di quanto sono messo male con la stampa 3d... 😂😂😂
  14. Io mi trovo bene diminuendo la % della densità del supporto al 10% e aumentando quella del roof/tetto all'80%. Poi puoi anche mettere a 0 le pareti che uniscono lo zig zag del supporto. Se non hai supporti sottilissimi, ti fa risparmiare tempo, materiale e tempo in post produzione. Fai solo attenzione nel caso in cui ti genera supporti molto sottili perché diventano molto delicati e si possono già spezzare durante la stampa. Poi c'è un'opzione nella parte sperimentale per rendere i supporti più fragili di proposito e semplificare così la loro rimozione, ma non l'ho mai provata. Si chiama tipo "break support in chunks".
  15. OT @luk2k2, ma anche gli altri, pensate che sostituire la classica chiocciola con una vite a ricircolo di sfere sull'asse Z di una stampante porterebbe a qualche vantaggio in termini di accuratezza e ripetibilità dei movimenti?
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