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  1. Ciao Marcottt, grazie del tuo commento. La nota ufficiale è proprio quella che vorrei dalla municipalizzata di Milano, a cui ho chiesto e che non mi ha ancora offerto uno straccio di risposta a distanza di due mesi. Visto l'inquietante silenzio della municipalizzata, il mio dubbio è capire se qualcun altro ha posto la domanda alla stessa azienda o alle altre sul territorio e se ha mai avuto risposte. A meno che non siano tutti più diligenti di me e abbiano iniziato a trafilare filamento riciclato in casa... 🙂
  2. Ecco, "indifferenziato" è proprio la parola che non avrei voluto sentir dire: il sospetto ce l'ho purtroppo anche io però... non tanto per i pigmenti (anche se non li escluderei) ma per gli additivi di alcune PLA e per l'assunzione (triste ma molto pratica) che da nessuna parte nella raccolta differenziata (almeno di Milano) ho letto che nel bidone della plastica o nell'umido vada anche la sigla "PLA". Una cosa che ho capito leggendo in giro è che c'è una certa differenza fra "biodegradabile" e "compostabile" seppure le due cose sono legate. PLA ad esempio è compostabile ma non a temperatura ambiente: occorrono appositi impianti di compostaggio industriale con temperature e micro organismi idonei perché avvenga la "magia". Ad esempio ho trovato questo: http://www.greenshopvideo.com/faq/il-pla... dove però non si parla affatto di filamenti PLA. Insomma, anche io resto comunque in attesa di una risposta magari con un testo dove nero su bianco le aziende dei rifiuti indichino ufficialmente come comportarsi. Diciamo che l'umido sarebbe il massimo, la plastica utile, l'indifferenziato mi turberebbe molto.
  3. Buongiorno a tutti, sono un po' di settimane che cerco di capire come liberarmi degli scarti di stampa in PLA che piano piano (neanche troppo) sto accumulando. Ora, noto con piacere che il riciclo degli scarti triturati e fusi nuovamente sta lentamente fiorendo e forse in un tempo non troppo lontano potrò trafilarmi del nuovo filamento direttamente in garage; prima di allora però vorrei capire come comportarmi oltre all'accumulo che prima o poi diventerà un problema. Ho provato a contattare l'AMSA (a Milano) per capire dove gettare il PLA di scarto dato che sul sito non se ne fa riferimento ma non ho avuto risposta nonostante un paio di sollecitie un paio di mesi di attesa di risposta. Sul web non se ne parla moltissimo se non nel generico "il PLA è biodegradabile e compostabile" ma, come capirete, prima di buttare tutto nell'umido o anche solo nella platisca (e vedermi multato) vorrei avere qualche certezza. Voi come vi comportate? Avete qualche indicazione da "enti ufficiali" da condividere? Grazie e... happy printing!
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