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Attività Reputazione

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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da jagger75 in Tutorial - Controllare Stampante 3D da Remoto con OctoPrint!   
    Vuoi controllare la tua stampante 3D senza magari spostarti da una stanza all'altra? Oppure ti piacerebbe monitorare la sessione di stampa anche da fuori casa? Un'ottima soluzione è OctoPrint, un'interfaccia web integrata nell'OS OctoPi ospitato su una Raspberry Pi. 
    Talvolta per motivi logistici o di rumore emesso si è costretti a tenere la stampante 3D in un'altra stanza della casa/studio magari diversa da quella dove vi è il pc, costringendo quindi l'utente a raggiungerla ogni volta che è richiesto l'intervento manuale. Grazie ad una Raspberry Pi installata in prossimità della stampante e collegata a questa è possibile sfruttare OctoPrint per inviare comandi GCODE, visualizzare tramite una webcam l'andamento della stampa, effettuare lo slice di modelli e tanto altro! 
    E' anche un modo per uscire di casa con una stampa in corso senza aver paura di tornare dopo ore e trovarsi una stampa andata! Questo perché è possibile connettersi da remoto da una rete esterna e controllare dalla webcam il corretto andamento e bloccarla se succede un'imprevisto.
    Per poter seguire questo tutorial avrai bisogno di:
    Raspberry Pi ( consigliata Model 3B+ per via delle performance WIFI ) Raspberry Pi Camera ( o webcam USB generica ) Supporto stampabile per installare RPi alla macchina (opzionale) OctoPi /w OctoPrint In calce trovi il video tutorial., rimango a disposizione per qualsiasi domanda, buona visione! 😊
     
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da Davide87 in Tutorial - Controllare Stampante 3D da Remoto con OctoPrint!   
    Vuoi controllare la tua stampante 3D senza magari spostarti da una stanza all'altra? Oppure ti piacerebbe monitorare la sessione di stampa anche da fuori casa? Un'ottima soluzione è OctoPrint, un'interfaccia web integrata nell'OS OctoPi ospitato su una Raspberry Pi. 
    Talvolta per motivi logistici o di rumore emesso si è costretti a tenere la stampante 3D in un'altra stanza della casa/studio magari diversa da quella dove vi è il pc, costringendo quindi l'utente a raggiungerla ogni volta che è richiesto l'intervento manuale. Grazie ad una Raspberry Pi installata in prossimità della stampante e collegata a questa è possibile sfruttare OctoPrint per inviare comandi GCODE, visualizzare tramite una webcam l'andamento della stampa, effettuare lo slice di modelli e tanto altro! 
    E' anche un modo per uscire di casa con una stampa in corso senza aver paura di tornare dopo ore e trovarsi una stampa andata! Questo perché è possibile connettersi da remoto da una rete esterna e controllare dalla webcam il corretto andamento e bloccarla se succede un'imprevisto.
    Per poter seguire questo tutorial avrai bisogno di:
    Raspberry Pi ( consigliata Model 3B+ per via delle performance WIFI ) Raspberry Pi Camera ( o webcam USB generica ) Supporto stampabile per installare RPi alla macchina (opzionale) OctoPi /w OctoPrint In calce trovi il video tutorial., rimango a disposizione per qualsiasi domanda, buona visione! 😊
     
  3. Thanks
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da honet_administrator_1 in Problema distorsione ai lati   
    Diciamo che (generalmente) il PLA non è sensibile come altri materiali all'umidità ma comunque ne risente. Conservare bobina in ambienti umidi spesso e volentieri rende il materiale difficile/impossibile da stampare per via dei risultati. Quando stampi avvicinati leggermente all'ugello, probabilmente sentirai come delle bollicine esplodere continuamente, queste sono delle conserve d'aria infiltrate nel materiale per igroscopia.
    Per recuperare la bobina puoi acquistare un essiccatore alimentare oppure infornarla, nel senso stretto della parola. In quest'ultimo caso verifica che la bobina che avvolge il materiale sia resistente al calore del forno e fino a quale temperatura, ti consiglio di stare sotto di 5/10° da quella indicata.
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da FoNzY in Tutorial - Controllare Stampante 3D da Remoto con OctoPrint!   
    Vuoi controllare la tua stampante 3D senza magari spostarti da una stanza all'altra? Oppure ti piacerebbe monitorare la sessione di stampa anche da fuori casa? Un'ottima soluzione è OctoPrint, un'interfaccia web integrata nell'OS OctoPi ospitato su una Raspberry Pi. 
    Talvolta per motivi logistici o di rumore emesso si è costretti a tenere la stampante 3D in un'altra stanza della casa/studio magari diversa da quella dove vi è il pc, costringendo quindi l'utente a raggiungerla ogni volta che è richiesto l'intervento manuale. Grazie ad una Raspberry Pi installata in prossimità della stampante e collegata a questa è possibile sfruttare OctoPrint per inviare comandi GCODE, visualizzare tramite una webcam l'andamento della stampa, effettuare lo slice di modelli e tanto altro! 
    E' anche un modo per uscire di casa con una stampa in corso senza aver paura di tornare dopo ore e trovarsi una stampa andata! Questo perché è possibile connettersi da remoto da una rete esterna e controllare dalla webcam il corretto andamento e bloccarla se succede un'imprevisto.
    Per poter seguire questo tutorial avrai bisogno di:
    Raspberry Pi ( consigliata Model 3B+ per via delle performance WIFI ) Raspberry Pi Camera ( o webcam USB generica ) Supporto stampabile per installare RPi alla macchina (opzionale) OctoPi /w OctoPrint In calce trovi il video tutorial., rimango a disposizione per qualsiasi domanda, buona visione! 😊
     
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da marcottt in Tutorial - Controllare Stampante 3D da Remoto con OctoPrint!   
    Vuoi controllare la tua stampante 3D senza magari spostarti da una stanza all'altra? Oppure ti piacerebbe monitorare la sessione di stampa anche da fuori casa? Un'ottima soluzione è OctoPrint, un'interfaccia web integrata nell'OS OctoPi ospitato su una Raspberry Pi. 
    Talvolta per motivi logistici o di rumore emesso si è costretti a tenere la stampante 3D in un'altra stanza della casa/studio magari diversa da quella dove vi è il pc, costringendo quindi l'utente a raggiungerla ogni volta che è richiesto l'intervento manuale. Grazie ad una Raspberry Pi installata in prossimità della stampante e collegata a questa è possibile sfruttare OctoPrint per inviare comandi GCODE, visualizzare tramite una webcam l'andamento della stampa, effettuare lo slice di modelli e tanto altro! 
    E' anche un modo per uscire di casa con una stampa in corso senza aver paura di tornare dopo ore e trovarsi una stampa andata! Questo perché è possibile connettersi da remoto da una rete esterna e controllare dalla webcam il corretto andamento e bloccarla se succede un'imprevisto.
    Per poter seguire questo tutorial avrai bisogno di:
    Raspberry Pi ( consigliata Model 3B+ per via delle performance WIFI ) Raspberry Pi Camera ( o webcam USB generica ) Supporto stampabile per installare RPi alla macchina (opzionale) OctoPi /w OctoPrint In calce trovi il video tutorial., rimango a disposizione per qualsiasi domanda, buona visione! 😊
     
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da Chimera in sistema autolivellante??   
    Con il vetro puoi utilizzare un sensore capacitivo oppure un bltouch.
    Personalmente utilizzo da tempo un sensore capacitivo e mi ci trovo bene, ma è noto che la misurazione di questa tipologia di sensori è affetta da variabili come temperatura e umidità che talvolta possono portare ad imprecisioni. 
    Il bltouch è un sensore puramente meccanico in quanto il funzionamento è dato da una sondina che rileva il piano sottostante al tocco. Non si porta dietro quindi i problemi ambientali dei capacitivi e funziona su una vastissima tipologia di materiali come puoi immaginare.
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    Edoardo C. reacted to Alep in il motore dell'estrusore emette un rumore strano ed il filamento non esce   
    Allora non ti resta che svitare l'ugello (a caldo) e vedere se il filamento passa libero e se passa libero il problema è l'ugello
    Io non posso darti suggerimenti sul come pulire un ugello col pla per due motivi, il primo è che io fin'ora ho stampato in tutto 10 metri di pla (quello che danno con la stampante) ed il secondo è che io credo sia più economico, veloce e sicuro sia dotarsi con calma di una buona scorta di ugelli, perchè l'intasamento non è frequente ma capita sempre quando hai fretta.
    Comunque trovi in giro una infinità di tutorial su questo problema e tra i tanti in questo si parla anche di quello
     
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    Edoardo C. reacted to Alep in il motore dell'estrusore emette un rumore strano ed il filamento non esce   
    La meccanica di estrusione di queste stampanti è relativamente semplice, un ingranaggio che spinge il filamento ancora solido nella gola dentro un tubo di teflon per facilitare lo scorrimento dove verso la metà della gola inizia la fusione dopo di che tramite una piccola camera (la giunzione tra gola e ugello) che più piccola è meglio è arriva nell'ugello da cui poi esce.
    Le cosa che possono funzionare male sono poche, dall'ingranaggio che in questo caso possiamo escludere perchè spingendo a mano il filamento esce ma poco, al tubetto di teflon che può rovinarsi o tapparsi con pezzi di filamento fuso ma col pla è abbastanza difficile per via delle temperature relativamente basse e poi controllarlo basta poco, una volta smontata la gola se il filamento passa libero è a posto ed alla fine resta solo l'ugello. Non dici se hai verificato se l'ugello è effettivamente libero. 
    Per un buon funzionamento occorre che la ventilazione raffreddi bene la gola, la ventola che c'è nell'estrusore non serve a raffreddare il motore ma la gola , questo perchè più è breve il tratto in cui il filamento è fuso e più breve è il tratto dove fa fatica ad avanzare ed è questo il motivo per cui la camera tra gola ed ugello deve essere più piccola possibile, Ossia la gola deve arrivare a battuta sull'ugello.
    Come detto prima se ad ugello smontato il filamento avanza senza problemi, anche a freddo spingendolo a mano il problema sta nell'ugello.
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    Edoardo C. reacted to marcottt in PLA ? che temperatura supporta dopo stampato 90°   
    uhmm... non so se la capsula caffè è una buona idea.... deve essere sottile e resistente al calore... la stampa 3d non ama queste due condizioni già come inizio....
  10. Thanks
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da Chimera in PLA ? che temperatura supporta dopo stampato 90°   
    I materiali adatti al contatto con gli alimenti sono il PLA, PET e PETG ( forse anche qualcos'altro ma nell'ambito consumer non credo ) . 
    Nessuno di questi 3 sono resistenti alle elevate temperature, si va dai 60 ai 75 °C , nettamente inferiori rispetto ai 90 °C indicati. 
    Mi spiace ma i requisiti cozzano tra loro, dovresti verificare con una buona accuratezza la temperatura ( c'è di mezzo la salute ) che deve sopportare la capsula stampata e sperare che rientri nella Tg del PETG.
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    Edoardo C. reacted to marcottt in PLA ? che temperatura supporta dopo stampato 90°   
    Il petg è un pet a cui hanno aggiunto credo glicole per rendere più facile la stampa. Trovi molto molto materiale su internet. In generale la resistenza al calore del pla è scarsa.... Al sole di estate si rammolisce. In auto si scioglie proprio
     
    Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
     
     
     
     
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da marcottt in PLA ? che temperatura supporta dopo stampato 90°   
    In parole povere, una lettera e poco più.
    In realtà, più nello specifico, il PETG ha la stessa composizione del PET più l'aggiunta di molecole di glicole ( o idolo ). Questo riduce al minimo l'effetto del processo di cristallizzazione rendendo il PETG più solido. Inoltre alza la Tg , rendendo però preferibile il PET al PETG nell'ambito del riciclaggio ( motivo per cui le bottiglie sono in PET ).
    Se non sbaglio il PETG è anche più sensibile alla luce UV.
  13. Like
    Edoardo C. reacted to Alep in alternativa a schetchup????   
    Anche io uso Freecad e mi trovo molto bene, è parametrico, in continuo sviluppo, lo trovo un pò debole su oggetti con particolari angolati complessi, ma nonostante questo sono riuscito a disegnare senza troppi problemi questo

    che ti assicuro è abbastanza complesso
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    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da ButterflyKnife in Mi Presento   
    Credo che ci conosciamo! 😉
    Benvenuto! 
  15. Thanks
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da WNC2 in vorrei condividere la soddisfazione.......   
    Ottimo risultato! 
  16. Like
    Edoardo C. reacted to WNC2 in vorrei condividere la soddisfazione.......   
    primo lavoro vero, la vite si avvita e mi sembra tutto perfetto.
    grazie a tutti per i suggerimenti.... cioè non è che me ne vado eh 🙂

  17. Haha
    Edoardo C. reacted to WNC2 in simplify 3D ridimensionamento modelli solo a occhio?   
    come dite voi giovani?
    ti lovvo!!
  18. Like
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da WNC2 in simplify 3D ridimensionamento modelli solo a occhio?   
    Ciao! È sufficiente fare doppio click sul modello nel piano e agire nelle impostazioni della sidebar di destra.




    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  19. Thanks
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da Slider in Nozzle in metallo   
    Ciao Slider! Le modifiche al nozzle implicano di conseguenza di mettere le mani anche sull'heat break nella maggior parte dei casi.
    Oltre al diametro, alla forma, alla lunghezza del condotto (etc..)  i nozzle si possono suddividere anche per materiale, in generale possiamo fare questa suddivisione:
    - ottone: sono i nozzle più comuni che permettono la stampa di PLA, PETG, ABS, TPU e in generale ogni tipo di materiale non abrasivo. - acciaio INOX: solitamente vengono impiegati in ambiti dove è richiesta maggiore igienizzazione  - acciaio rinforzato: si distinguono perché assumono un colore scuro quasi nero derivante dal processo produttivo, questi si utilizzano per lavorare con materiali abrasivi  In realtà vi sono anche nozzle costruiti con altri materiali molto più specifici e di nicchia, per esempio puoi trovare nozzle con la punta rivestita in rubino che costano più che una stampante 3d di fascia economica talvolta.
    La scelta di un heat break all-metal o con tubo in teflon PTFE all'interno è riconducibile al materiale da stampare principalmente. Il PTFE regge temperature fino a circa 240/250 °C ed evita a certi materiali con temperatura di fusione più basse di gonfiarsi nell'ultimo tratto della gola ostruendo l'interno componente. Nel momento in cui si utilizzano materiali che necessitano temperature più alte a quelle citate non sarà più possibile utilizzare heat break con PTFE perché anche questo si fonderebbe, e quindi si utilizzano gli all-metal.
  20. Like
    Edoardo C. ha ricevuto la reputazione da marcottt in Piacere, Edoardo!   
    Piacere, sono Edoardo 21 anni, studente di Informatica Applicata all'Università di Urbino e vengo da Lucrezia provincia PU.
    Appassionato di Stampa 3D, Videomaking, Informatica e tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia!
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