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  1. Ci deve essere una vite di regolazione che spinge la molla più o meno in tensione (e quindi spinge il filamento contro l'altra ruota). Veramente, lo aveva pure l'Anet A6 con l'estrusore in acrilico fatto dal falegname cinese, non ci credo che non ce l'abbia una stampante del 2019. Attenzione perché magari è troppo stretta la molla e devi allentare la tensione. Quando scatta guarda che il filo non sia "mangiato", il filo deve essere segnato ma non "grattugiato" dall'estrusore.
  2. Sì, è corretto, concentrati sull'ultrabase. No, la lacca ti crea una patina. Basta pulire l'ultrabase con una spugna morbida e un po' d'acqua calda e va via la lacca, per cui non fai nulla all'ultrabase...
  3. Se scatta il filo non viene spinto giù, per cui sta estrudendo meno materiale del previsto. Non deve farlo, deve estrudere senza click, dal primo all'ultimo layer. Hai verificato che la stampante estruda effettivamente il materiale che gli dici di estrudere? C'è una molla per aumentare la pressione della ruota dentata sul filo? Pulisci anche l'estrusore da eventuali residui di filo. Se scatta hai qualcosa che non va.
  4. Abbiamo già appurato che il vetro che non attacca è una fesseria. Sul vetro stampano in tanti, non credo sia un problema, né un costo, spruzzare un filo di lacca ogni tanto, per cui se vuoi provare ci metti molto poco. Non necessariamente, sul piano originale immagino ci fosse qualcosa (nastro, adesivo, altro materiale): attacca molto meglio su superfici ruvide che su superfici lisce per cui potrebbero essere bastate temperature più basse. Secondo me sei semplicemente alto come nozzle rispetto al piatto. Hai fatto la calibrazione del piatto? Rimonta l'ultrabase e calibra bene il piatto, che non vuol dire metterlo in bolla ma far si che fra nozzle e piatto passi molto a fatica un pezzo di carta A4 da stampante sia al centro sia nei vari angoli. Devi sentire "grattare" quando passi il foglio. Ovviamente il nozzle deve essere pulito da eventuali residui di materiale altrimenti hai risultati falsati. Pulisci l'ultrabase con una spugnetta e acqua calda e poi, per sicurezza, spruzzaci un po' di lacca (Splendor, 1,90€ per la bomboletta grande, te le tirano dietro nei supermercati). Ne basta veramente una passata. Poi stampa un cubo di calibrazione e vediamo che succede. Come ulteriore controllo, assicurati in cura di aver disattivato la ventola al primo layer e abbassa la velocità di stampa. Metti a 50 e assicurati di avere 25mm/s sul primo layer e ventola spenta.(solo primo layer). Stampa in PLA che è il più semplice. Ah, altra cosa, non ho ancora provato il PEI, ma tutto il resto sì. NON esiste il materiale definitivo per il piatto di stampa. Ogni cosa ha pro e contro. I rivestimenti adesivi sono i migliori a mio avviso per aderenza ma li cambi spesso perché si rovinano (nel mio caso, originale anycubic, dopo 3 stampe appena cambiato, da lì sono passato al vetro). Il nastro di carta è buono ma pure lui si stacca e ti rimane appiccicato ai pezzi. L'ultrabase è caro e normalmente richiede temperature più elevate, oltre a rovinarsi pure lui (ma molto più lentamente degli adesivi, almeno nella mia esperienza). Il vetro costa poco ma ci devi mettere la lacca e le molle per tenerlo... Ho pure provato i tappetini magnetici ma mi sono trovato male. Mi manca il PEI, che proverò prima o poi 🙂
  5. ventole simil noctua dove puoi sostituirle e cambi stepper driver con tipo TMC2208 o 2209 se i motori fanno casino, è l'unica alternativa. Se le ventole "fischiano" prova a metterci una goccia d'olio sul cuscinetto.
  6. A me però qualcosa non torna: 1) non è vero che sul vetro hai scarsa aderenza. Su un vetro borosilicato - ribadisco - basta una spruzzata di lacca (ogni tanto) per dover togliere il pezzo con lo scalpello. Io spruzzo la lacca una volta ogni morte di papa. 2) l'ultrabase è un prodotto ultra testato e la superficie ruvida garantisce l'adesione: a 70 gradi (anche troppi per il PLA) la plastica dovrebbe aderire senza problemi e dovresti avere il pezzo che ti si stacca da solo quando il piatto si raffredda. Non parlo per sentito dire, ho entrambe le soluzioni sulle mie stampanti stampanti e funzionano molto bene, anzi, ti dirò, preferisco il vetro all'ultrabase, mi rode di meno quando si graffia, ecc. Il fatto che a te non funzioni significa - problabilmente - che il problema è altrove. Hai verificato che il piatto arrivi alle temperature che imposti? Non è che sei alto come primo layer? Cosa succede esattamente, ti si stacca il pezzo durante la stampa oppure Se non hai voglia di smanettare cambia hobby, te lo dico con la massima onestà. Prima o poi, anche se prendi un modello più costoso / conosciuto, un minimo di manualità dovrai mettercela anche se il livello di "smanettamento" cambia molto da stampante a stampante. Io ad esempio con una Anycubic Linear Plus ho avuto molti meno smadonnamenti rispetto ad una Anet A6 (anche prima di smontarla e rifarla da capo), la Linear Plus era davvero abbastanza plug&play ma non per tutti è stato così...
  7. Io il PEI non l'ho mai provato, ad ogni modo se vuoi eliminare il problema di convessità del piatto basta veramente un vetro da pochi euro, prendilo già tagliato: hai una superficie perfetta e sicuramente livellata. L'ultrabase funziona bene, i problemi di adesione non esistono, ma devi stampare con temperature più alte rispetto al classico nastro o altra superficie più "ruvida". E' indicato nel sito del produttore. Nel caso non bastasse per avere un'ottima adesione basta una spruzzata di un velo di lacca per capelli, aderisce qualsiasi cosa (la lacca serve se usi il vetro, sull'ultrabase dovrebbe bastare come ti ho scritto attenerti a quanti scrive il produttore). Sui kit cinesi non aspettarti questi grandi salti di qualità. L'unico vantaggio di prendere roba un po' più conosciuta (Creality, Anycubic) è che pur essendo "entry level" sono prodotti conosciuti supportati ed i difetti più eclatanti (di solito) li hanno risolti.
  8. Buongiorno, qualcuno ha abilitato quest'opzione nel Marlin? Serve per allineare gli assi Z rispetto al piano? Funziona a dovere?
  9. Ok, dopo una pausa di un paio di mesi, in attesa che arrivassero tutti i pezzi e che finisse il periodaccio al lavoro, lo scorso weekend ho trovato un po' di tempo ed ho spostato tutto su una nuova skr 1.3, impostando i TMC2208 in UART. Ho lasciato l'estrusore in spreadcycle. Mi piace molto la possibilità di far switchare in automatico fra modalità bassa coppia/basso rumore e più coppia / più rumore all'aumentare della velocità di stampa... Questa settimana cambio hot end ed estrusore con uno nuovo e vediamo di rimetterla in funzione, sperando di limitare i problemi di sottoestrusione...
  10. Per la precisione, di default i gradi minimi per l'estrusione su Marlin 2.0 sono 170°, comunque sono modificabili nel FW.
  11. Onestamente non ho esperienza con i gruppi di continuità per capire come dimensionarli sulla base del consumo delle periferiche. Comunque sì, le stampanti 3d dovrebbero consumare molto meno di un PC con monitor acceso. Tieni conto che normalmente i gruppi di continuità per PC fanno avere qualche minuto di autonomia per mettere il tutto in sospensione e salvare il lavoro, nel caso delle stampanti 3D serve un'autonomia decisamente maggiore. Partendo dai tuoi dati, tagliando la testa al toro e impostando un consumo medio di 100Wh (è un po' meno ma facciamo cifra tonda...) con un UPS tipo questo dovresti stare tranquillo un'ora. Con un UPS da 700VA / 420W hai una mezz'ora, almeno stando alla tabella riassuntiva. https://www.amazon.com/APC-Back-UPS-Battery-Protector-BR1000G/dp/B0038ZTZ3W
  12. Premesso che sul campo CAD sono alle prime armi, i due free che ho provato sono: Fusion 360: è gratuito scegliendo la licenza per uso personale/studenti FreeCAD: gratuito ed open source Il primo è piuttosto intuitivo, se non hai mai visto un CAD come me forse è consigliato per partire, il secondo è più un CAD "tradizionale" un po' più ostico come interfaccia.
  13. Cerca filamento di pulizia ugello. Questo è uno: https://www.amazon.it/eSUN-CLEANING-Filamento-Stampante-Naturale/dp/B07FQ46L1L/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&keywords=filamento+pulizia+ugello&qid=1568618702&s=gateway&sr=8-2 In alcuni casi, come con i filamenti 3D Warhorse, te ne danno un po' insieme alla bobina di PLA. Non costa poco (15 euro per 100 grammi ma è pur vero che ne usi veramente pochissimo). Se vuoi solo provarlo il mio consiglio è di prenderti una bobina di filamento 3D Warhorse e usi quello che ti danno come bonus.
  14. Quei termistori ne vendono a dozzine, per fortuna te la cavi con poco. Dovrebbero trovarsi pure su Amazon se non vuoi aspettare troppo
  15. E' un filo in materiale particolare (tipo un nylon) che serve a rimuovere i residui di filo all'interno del nozzle e della gola. Non serve per sturare una gola otturata (un minimo di materiale deve passare) quanto più per pulizia. Non costa tantissimo, conta che te ne servono pochi cm ogni volta che vuoi pulire.
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