Disney Research e la stampante 3D tessile

Plastica, metallo, cemento ma fino ad ora mancava ancora un materiale importate nel mondo delle stampanti 3d: il tessuto. La Disney Research di Pittsburgh e la Carnegy Mellon University, sono riusciti finalmente a produrre oggetti di lana grazie alla loro stampante 3D modificata.

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La loro macchina è un incrocio tra una stampante 3D e una macchina da cucire, infatti al posto del classico filamento in plastica (FDM) l’oggetto si crea grazie alla sovrapposizione di strati di lana o misto lana (il funzionamento è facilmente capibile dal video). In questo modo i ricercatori della Disney Research sono riusciti a creare il primo orsacchiotto di lana stampato in 3D partendo da un file digitale. Come base bisogna avere uno strato di feltro, su cui poggia il primo strato di lana, poi man mano che la stampa avanza i vari filamenti si sovrappongono fino a creare l’oggetto desiderato.

Davvero una “tecnologia” inedita nel mondo delle stampanti 3d che fino ad ora si erano limitate ai classici metallo e plastica e mai fino ad ora ci si era spinti a creare oggetti con un materiale classico come la lana.

Oggetto inutile? Non proprio, perché questa macchina apre dei notevoli sviluppi nel prossimo futuro nel campo tessile, riuscendo a realizzare cose impensabili fino a pochi anni o mesi fa.

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“E’ un passo importante, che apre nuove possibilità” spiega il Prof. Scott Hudson della Carnegie Mellon, “che potrebbero includere elementi d’abbigliamento, accessori come sciarpe e cappelli, e persino parti per i cosiddetti “robot soft”, robot progettati per essere toccati e vicini alle persone. “Una delle sfide più interessanti oggi” aggiunge Hudson, “sarebbe di creare una stampante 3D per materiali misti, con elementi di plastica e componenti elettronici”.

Di sicuro non ci resta che aspettare le evoluzioni della stampa 3D nel campo tessile perché ne vedremo delle belle.