Technology hub 2016 – il reportage

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Come ben saprete lo scorso 7-9 giugno a Milano si è tenuto il Technology hub, una fiera sulla tecnologia professionale che è alla prima edizione. Ne avevamo già parlato prima dell’evento in questo articolo. Di fatto per chi ha partecipato alla fiera avrà notato sicuramente che gli stand della stampa 3d la facevano da padrone. Infatti a parte le aree dimostrative, la gran parte degli stand era destinata alle aziende operanti nel settore dell’additive manufacturing. Il nostro reportage è sicuramente molto concentrato, infatti abbiamo scelto per voi le migliori novità che abbiamo visto in fiera.

3D Finisher, levigherà per voi le vostre stampe

Partiamo subito con un prodotto davvero innovativo, 3D Finisher.  Per ora è una versione demo, l’azienda ci ha riferito che la versione definitiva sarà messa in vendita nell’autunno 2016. 3D Finisher, come suggerisce il nome permette di elaborare le nostre stampe in post produzione. Infatti si inseriscono le nostre stampe da “curare” all’interno del vano di 3D Finisher, si aspetta qualche minuto ed il gioco è fatto. Quello che risulta sono stampe lisce e perfette senza l’ormai famoso problema dei layer.

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Uno strumento davvero utile per chi vuole presentare al meglio le proprie stampe o per esigenze specifiche ha bisogno di una superficie liscia. I vantaggi rispetto all’olio di gomito e carta vetrata sono evidenti come si può vedere in foto, la superficie verrà levigata e lisciata in maniera omogenea e in poco tempo. Infatti i creatori dell’apparecchio dichiarano un tempo di lavorazione di pochi minuti. Davvero un bel prodotto! Non vediamo l’ora di provarlo.

Technology hub: stampanti 3D, le new entry

Di novità ve ne erano parecchie, cerchiamo di raggrupparle nel miglior modo possibile. Tra i nuovi costruttori possiamo notare 3DMark One. Il nuovo marchio è situato a Cesena e produce stampanti 3D fdm di grandi dimensioni, anche su misura. In fiera facevano bella mostra il modello ONE, con volume di stampa di 210 x 210 x 305 mm. Estrusore diretto, la velocità di stampa può essere portata fino a 300 mm/s. Layer dichiarato di 15 micron. Prezzi a partire da 2000 euro.

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In un’altro stand abbiamo trovato numerose nuove stampanti, sto parlando di Soitech con le nuove stampanti 3d fdm: Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Questi tre modelli possono apparire simili, infatti hanno lo stesso volume di stampa 360 x 260 x 300 mm, ma però differiscono nel corpo estrusore. Infatti Leonardo ha un solo estrusore mentre Michelangelo ne possiede due per stampare con materiale diverso i supporti. Il piano di stampa è autolivellante tramite sensore ottico.

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Technology hub: Update

Ovviamente al Technology hub non mancavano le “case” più conosciute. Di fatto c’erano tutte: Ira 3D, Fabtotum, SDM, Gimax, Sharebot, Wasp e altre. Tra i maggiori aggiornamenti abbiamo visto miglioramenti alle Gimax Maty, risolto finalmente il problema al piatto caldo che affliggeva gli utenti del vecchio modello, oltre ad un aggiornamento con display touch.  In bella mostra vi era ovviamente anche la S1. Nello stand di Sharebot si poteva toccare con mano la nuova Sharebot 42. SDM forse è stato il marchio con più novità, con un nuovo modello, XXL, di dimensioni ragguardevoli (forse il più grande formato in fiera tra le FDM). Inoltre si poteva vedere il modello SDM Core300, la nuova stampante di punta per la casa lombarda.technology hub technology hub

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Allo stand di 3DPRN si potevano vedere le loro macchine “combo” in azione, per chi non la conoscesse è l’unica macchina presente sul mercato ad utilizzare sia l’estrusore che la tecnica sottrattiva mediante fresa per rettificare il pezzo appena stampato. In casa Wasp nessuna grande novità, di fatto confermano i modelli di successo Delta 2040 con qualche piccolo aggiornamento all’estrusore e piatto in acciaio inox.

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Allo Stand TreeD Filaments si poteva avere uno sguardo sui materiale del futuro: materiali tecnici. Infatti molte le novità rispetto allo scorso 3D Print Hub. Oltre alla famosa linea architectural, l’offerta dei materiali si è allargata grazie ai Nylon Long Chain (lo stiamo testando), UV729 ASA resistente ai raggi UV, Tenax mix tra ABS e Policarbonato. Oltre a queste new entry abbiamo potuto toccare con mano le novità del nuovo PLA flessibile KyotoFlex e il nuovo PLA Shogun il quale resiste alle alte temperature diversamente dagli altri PLA in commercio.

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In un’altro stand abbiamo avuto modo di parlare con i creatori di Scan in a Box, che abbiamo testato qualche mese fa e che ora è nelle nostre mani per effettuare un test di durata dello stesso. Qui potete trovare la nostra prima recensione di questo piccolo ma straordinario scanner 3d.

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Il Technology Hub è diventato sicuramente la fiera di riferimento per il settore della stampa 3D nel nostro paese, infatti la maggior parte dei produttori italiani era presente con tutte le novità. Il mercato italiano ed estero ad un occhio inesperto sembrerà aver perso la verve di un anno fa, infatti il numero assoluto delle novità è calato, ma sicuramente il livello tecnico si sta alzando sempre più verso un utilizzo tecnico e business. Il futuro è segnato: perfezionamento delle tecniche attuali per risolvere gli annosi problemi della tecnologia attuale e miglioramento dei materiali, sempre più tecnici e specifici per tipologia di settore.