Guida alle stampanti 3D – II semestre 2014

    Il 2014 sta per concludersi e puntualmente continua la nostra rubrica sulla guida alle stampanti 3D. Elencheremo le principali stampanti 3D lanciate durante il secondo semestre 2014, comprese le loro caratteristiche più importanti come il prezzo, volume di stampa e risoluzione del layer, affinché possiate farvi un’idea delle varie stampanti attualmente in commercio.

    Guida alle stampanti 3D pubblicate nel secondo semestre 2014.

    Gimax3D Maty

    guida alle stampanti 3D

    Gimax, dopo aver presentato modelli destinati ai professionisti, finalmente alla Maker Faire di Roma presenta Maty, una stampante 3D consumer. Maty ha una struttura ben fatta e solida, come da tradizione per i prodotti della casa di Prato. Tra le varie features, Maty presenta un volume di stampa di 20 x 20 x H20 cm, il piatto è riscaldato per cui sarà possibile stampare sia ABS che altri materiali che richiedono un piano riscaldato. La risoluzione massima dichiarata è di 100 microns.  Il prezzo di questo piccolo gioiello è di 1500 euro.

    EWE 3D printer

    guida alle stampanti 3D

    Presentata alla scorsa MakerFaire di Roma, è la prima stampante 3D di casa EWE e si presenta su meccanica di tipo Delta. Lo starter kit prevede la stampante completa di un modulo estrusore con un solo ugello e webcam posta nella parte superiore. Tra gli accessori aggiuntivi sono anche previsti lo scanner 3D, il piatto riscaldato e una siringa per l’estrusione di alimenti. Sarà possibile stampare da chiavetta USB, calibrare il piatto in modo automatico e collegarla via wi-fi, tutto attraverso il software proprietario. Il volume di stampa è cilindrico, 17 cm di diametro per 25 cm di altezza, la risoluzione dei layer va da 100 a 300 micron. Il prezzo ufficiale dovrebbe attestarsi su 1420 euro, disponibile da gennaio 2015.

    Sharebot Q

    sharebot Q guida alle stampanti 3D 2014

    Una stampante 3D professionale con tecnologia FFF e Core XY indicata per la realizzazione di oggetti meccanici ad alta precisione. Questa stampante ha un’area di stampa di 29,7 x 42 x H30 cm (formato A3) e possiede un gruppo estrusore ed un ugello intercambiabile. Q introduce la funzionalità di calibrazione automatica del piano di stampa e, attraverso uno schermo LCD a colori touch screen, permette di controllare ogni aspetto della stampa che a sua volta potrà essere monitorata e gestita grazie alla webcam e al sistema di collegamento via wifi. Sharebot Q ha già integrato Slic3r. Disponibile nei primi mesi del 2015.

    Sharebot Snowwhite

    guida alle stampanti 3D

    Una stampante 3D a sinterizzazione laser SLS. SnowWhite lavora a freddo senza utilizzare un’atmosfera modificata; il sistema di sinterizzazione laser di polveri polimeriche permette la realizzazione di oggetti molto resistenti e definiti. L’area di stampa è di 10 x 10 x H10 cm. Attualmente il prezzo non è disponibile al grande pubblico ma sarà sicuramente immessa sul mercato durante il 2015.

    Sharebot Voyager

    guida alle stampanti 3D

    La Sharebot Voyager è l’unica stampante 3D della casa lombarda con tecnologia DLP indirizzata alla realizzazione di oggetti ad alta definizione. Voyager ha una risoluzione di 25 micron ed un’alta velocità di esecuzione. L’area di stampa di questa stampante 3D è 10 x 5 x H10 cm. Disponibile nel 2015, prezzo non disponibile.

    Sharebot XXL

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    Sharebot XXL, una stampante 3D di grandi dimensioni, dotata di un’area di stampa di 70 x 20 x H20 mm indirizzata ad utilizzatori professionali quali architetti e ingegneri per la realizzazione di modelli e prototipi che necessitano di una base particolarmente estesa. Queste caratteristiche rendono Sharebot XXL la stampante 3D ideale per realizzare loghi e insegne commerciali. Disponibile ad un prezzo di 3900 euro.

    SDM 3D2 Pro

    SDM 3D2 PRO guida alle stampanti 3D 2014

    Dopo aver lanciato a marzo la 3D1, SDM lancia la SDM 3D2 Pro indirizzata ad un pubblico più esigente e più professionale. Sicuramente la differenza tra le due è il telaio, il quale risulta essere più massiccio e resistente rispetto al modello inferiore. E’ cresciuto anche il volume di stampa, ora si possono stampare oggetti fino ad un massimo di 20 x 20 x H 20 cm. Rispetto alla 3D1 vi è disposizione dell’utente anche uno schermo e un controller per avere un pieno controllo della stampante 3D. Il prezzo è di circa 1770 euro.

    Meccatronicore Leonardo3D

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    L’azienda trentina propone una macchina sicuramente non alla portata di tutte le tasche, infatti bisognerà sborsare ben 6500 euro per portarsela a casa. Ovviamente è destinata ad un mercato business. Il volume di stampa è ampio, infatti si può arrivare fino a 30 x 30 x H30 cm. La stampante utilizza la tecnologia a FDM con due estrusori. Un elemento che si nota subito è l’ampio schermo touch screen con Android in grado di visualizzare anteprime di stampe e ovviamente impostare i parametri di stampa.

    Lumi Industries LumiPocket

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    Lumi Industries è diventata famosa grazie alla sua stampante 3D a DLP di dimensioni veramente ridotte e da quel successo ne è nata una nuova versione: LumiPocket. LumiPocket è in grado di realizzare oggetti fino a 10 cm di altezza e 10 cm di diametro, può anche stampare diversi tipi di materiali fino ad una risoluzione massima di 50 microns. La campagna su Indiegogo si è conclusa con successo, la si poteva pre-ordinare per soli 379 euro, il prezzo di mercato non è stato ancora rivelato ma si attesterà su questa cifra.

    Norge  Ice1 – Ice9

    norg sls ice1 ice 9 3d printer guida alle stampanti 3D 2014

    Non fatevi ingannare dal nome, il progetto ha cuore e mente italiana. Norge lo scorso agosto ha presentato su Indiegogo ben due modelli di stampanti 3D con tecnologia SLS, quindi ad utilizzo professionale ma ad un prezzo interessante. Infatti per portarsi a casa la Ice1 (la più piccola) basteranno 9.600 euro mentre per la ben più grande Ice9 ci vorranno 25.500 euro. Veniamo però alle caratteristiche tecniche di queste stampanti 3D, come scritto sopra utilizzano tutte e due la tecnologia SLS quindi si potranno realizzare oggetti ben definiti fino ad una risoluzione di 20 micron. Ice1 ha un volume di stampa di 20 x 20 x H25 cm, mentre la più grande Ice9 presenta un volume di 30 x 30 x H45 cm. Purtroppo non sono ancora disponibili ma è possibile effettuare un pre-order.

    Arduino Materia 101

    guida alle stampanti 3D

    Anche Arduino si presenta sul mercato delle stampanti 3D con un suo modello che però ricorda molto da vicino la Kiwi di Sharebot. Non a caso, anche sul nostro forum vi sono state discussioni molto accese su questa nuova stampante 3D. Dalle immagini non si notano aggiornamenti alla macchina, facendoci quindi supporre che, per ora, l’unica modifica fatta sia l’inserimento del logo di Arduino sul fronte della stampante, oltre che nell’elettronica basata appunto su Arduino. Si parla quindi di una macchina di piccole dimensioni che lavora con tecnologia FDM, volume di stampa di 14 x 10 x H 10 cm e prezzo di mercato di circa 700€.

    FLUX project 3D printer

    guida alle stampanti 3D

    Come mai Flux Projet ha raccolto più di un milione di dollari su Kickstarter? La risposta è molto semplice, proporre una stampante all-in-one, quindi con scanner 3D, laser e stampa 3D ad un prezzo molto basso: 479 dollari (solamente per pochi pezzi). Questo è stato il mix vincente del progetto di un giovane gruppo di studenti di Taiwan. La stampante è di tipo Delta e come sopra descritto, tramite un sistema molto facile di agganci magnetici, sarà possibile cambiare la “testa di lavorazione” con un estrusore, laser cutter e molti altri tools che sono in programma nel prossimo futuro. Il volume di stampa non è di certo tra migliori della classe (14 cm x 8,5cm) però ad un prezzo al di sotto dei 1000 dollari, avendo altre funzionalità è più che accettabile.

    ZMorph 2.0

    guida alle stampanti 3D

    Completamente ridisegnata rispetto alla precedente versione, la ZMorph 2.0 si presenta come una stampante 3D all-in-one cioè con molti altri utensili con cui è possibile fare qualcosa di più oltre alla semplice stampa 3D. Il volume di stampa è di 25 x 23,5 x H16,5 cm, mentre sarà possibile utilizzare filamenti con diametro da 1.75 mm ma anche 3.00 mm. Sono disponibili inoltre vari tools, come per esempio il laser con cui sarà possibile effettuare incisioni su vari materiali e per spessori ridotti sarà possibile utilizzarlo anche come cutter. Il prezzo della stampante 3D base con singolo estrusore è di $1,868, emntre bisognerà aggiungerne altri 400 per il doppio estrusore, se volete anche il tool del laser vi costerà altri 500 dollari.

    Printrbot all-metal Plus

    Printrbot all metal plus guida alle stampanti 3D 2014

    Finalmente Printrbot ha inserito sul mercato una nuova stampante 3D con telaio in metallo e volume di stampa generoso. Il design affascinante contiene caratteristiche tecniche interessanti: il volume di stampa è di  10 x 10 x 10 pollici (254 x 254 x 254 mm) su un piatto fatto in alluminio Mic6 (il piatto non riscaldabile). La Metal Plus con un unico estrusore può essere acquistata a $ 999 (senza piatto riscaldato). Invece, il modello con due estrusori con un piatto riscaldato è disponibile ad un prezzo di $ 1299.

    XYZPrinting DaVinci 1.0 AiO

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    Il clan delle DaVinci sul nostro forum è molto numeroso a dimostrazione del progetto vincente messo in campo da XYZPrinting. Ora è venuto il momento dell’evoluzione del modello di punta della casa Taiwanese. La DaVinci 1.0 AiO mantiene fondamentalmente le caratteristiche del modello precedente con alcune modifiche come ad esempio lo scanner 3D incorporato. Il volume di stampa è un cubo di lato 20 cm, purtroppo rimane il limite nell’utilizzo dei filamenti proprietari anche se sul nostro forum ci sono già guide per eliminare questo limitazione della casa madre. Prezzo? Su vari shop online la si può trovare dai 750-800 euro.

    FLX.ARM.S16.Z8

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    Quando è stata lanciata l’abbiamo definita una “stampante 3D non convenzionale”. Sì, perché il suo movimento e la sua meccanica sono del tutto ipnotizzanti; infatti non effettua il movimento canonico del mondo della stampanti. Si tratta di un braccio robotico a basso costo che è rigidamente legato agli assi X-Y, con un attuatore supplementare per conferire il movimento sull’asse Z. La macchina è stata creata per avere un’area di lavoro maggiore rispetto alle altre stampanti 3D, dal momento che il braccio robot ha una portata di 16 pollici (circa 40,5 cm) sull’asse XY e può viaggiare di 8 pollici (circa 20 cm) su quello Z (S16.Z8). Prezzo? 1799 dollari.

    Solidoodle

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    Solidoodle ad agosto non ha presentato un solo modello ma ben 3. Si parte con il modello basic ed economico come il “Press” per poi arrivare al ben più costoso Workbench. Il modello Press ha un volume di stampa di una stampante di tipo consumer-ready e tende a rendere il più possibile semplice la vita a chi la utilizza. Con un volume di stampa è di circa 20 x 20 x H20 centimetri, piatto in vetro riscaldato, risoluzione da 0,1mm e tecnologia software SoliTouch 8.0, questa stampante funziona in un ambiente chiuso e proprietario che dovrebbe garantire di lanciare la stampa di un oggetto con un click. Prezzo 599 dollari.

    guida alle stampanti 3D

    Mentre i modelli Workbench Series vanno a coprire la richiesta di esperti e professionisti della stampa 3D. Due modelli, due estrusori per ognuna. Entrambe sono dotate del nuovo Solidoodle a doppio estrusore, contenuto in una struttura in acciaio aperta. Con un volume di stampa di circa 30 x 30 x H30 cm, il modello Workbench si guadagna il primato di stampante con volume maggiore in casa Solidoodle. Piatto riscaldato e due estrusori per stampare più materiali o più colori. 1299$.
    Il secondo modello è la Workbench Apprentice, più economica e caratterizzata da un volume di 15x15x20 centimetri, piatto non riscaldato. 799$, due estrusori.

    Autodesk Spark Ember 

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    Anche Autodesk è scesa nell’arena del mercato delle 3Dprinter e lo fa con una stampante ad alta risoluzione con tecnologia SLA. Si chiama Ember e la risoluzione dichiarata dalla casa è di 10 micron per un volume di stampa abbastanza piccolo, infatti riesce a stampare oggetti fino a 6,4 x 4 x H 13,4 cm. Per maggiori info riguardo all’ecosistema Autodesk vi invitiamo a leggere questo articolo di approfondimento. Il prezzo? $5,995 però per ora solo su richiesta diretta ad Autodesk.

    Roland ARM-10

    Roland-ARM-10- guida alle stampanti 3D 2014

    Al 3DPrintshow tenutosi a Londra lo scorso settembre, Roland ha presentato la sua prima stampante 3D con tecnologia SLA: ARM-10, la quale permette di realizzare oggetti con una definizione di circa 10 microns. Il design è molto gradevole ed in linea con la tecnologia utilizzata, il volume di stampa è di 13 x 7 x H7 cm. Il prezzo di vendita è alla portata sia di professionisti che di hobbysti esperti, si parla di circa 5700 euro.

    Formlabs Form1+

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    Sulla scia del successo del primo modello, Formlabs presenta Form1+, che di fatto non stravolge il modello precedente ma ne migliora i piccoli difetti. Ovviamente utilizza la tecnologia SLA, quindi si potranno realizzare oggetti a definizioni molto alte. Consigliamo di utilizzare i materiali resinosi della casa, infatti attualmente ha immesso sul mercato diversi materiali come quello calcinabile. Il volume di stampa è un cubo di 12,5 cm per lato, mentre la risoluzione massima è di 25 microns. Rispetto al precedente modello Formlabs dichiara che la Form1+ è il doppio più veloce, cosa non da poco per questa tecnologia. Il prezzo è di 2999 euro.

    BigRep One.2

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    Stufi dei soliti cubi da 20×20 cm? Bene, allora la One.2 è quello che fa per voi, presentata da BigRep allo scorso Euromold, questa stampante 3D è in grado di realizzare oggetti in scala 1.1, sì. avete capito bene. Il volume di stampa è un mastodontico 106 cm x 107 cm x 110,5 cm, coincidenti a 1.3 m3 . La risoluzione massima è in linea con le altre stampanti 3D a FDM attualmente sul mercato. Il costo però di questo gigante è anch’esso maxi, infatti per portarvelo a casa (o meglio in azienda) ci vorranno ben 36.000 euro.

    HP Multijet Fusion

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    Anche HP crede nel mercato della stampa 3D e lo fa a modo suo, presentando un’inedita e super-veloce stampante 3D con tecnologia proprietaria Multijet Fusion. Per ridurre in modo considerevole il tempo di stampa, la Multi jet Fusion è basata sulla tecnologia Thermal Inkjet, la quale approccia il materiale per superfici e non in modo puntiforme. Il processo si sviluppa con la stesura del materiale da stampare in polvere (come avviene per la tecnologia SLS), sul quale poi saranno depositati degli agenti chimici (fusing agent) sull’area prestabilita dell’oggetto. In aggiunta, sempre sulla stessa area, verrà “spruzzato” un altro agente chimico il quale migliorerà l’aspetto esteriore del futuro oggetto, smussando i bordi a spigolo. Tutte queste sostanze chimiche verranno spruzzate da ben 30 ugelli, i quali possono, alla risoluzione massima di stampa, rilasciare 350 milioni di gocce al secondo. La risoluzione massima di stampa è di 21 microns. Molti dati tecnici sulla stampante devo ancora essere resi noti come il prezzo. Purtroppo non sarà disponibile sul mercato entro il 2016, però non sarà sicuramente una stampante 3D alla portata di tutti.

    3D Pandoras

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    Quando è stata lanciata la campagna Kickstarter la scorsa estate ha destato molto successo, sopratutto per il prezzo a cui la 3D Pandoras veniva proposta. Dalle caratteristiche tecniche si evince che questa stampante non utilizza la tecnica a FDM ma utilizza una tecnica molto simile alla SLS che permette alla 3D pandoras di ottenere modelli di una definizione compresa tra gli 80 e i 100 microns. La caratteristica che però spicca all’occhio è al possibilità di stampare oggetti full color (quindi tutta la gamma di colori CMYK). Il volume di stampa è di 30 x 29,2 x H 14 cm. Il prezzo della campagna è di 3000 dollari, sarà disponibile nel 2015.

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